mercoledì 28 dicembre 2011

Al cimitero....







...quanta serenità, mi mancava.
Io comunque sono viva e tu ?

E non sbattermi la porta in faccia. E quelle donne hanno i capelli di riso e verdure, e continuo per il corridoio. Mi ha detto che lo stai dicendo a tutti..è vero? e vedo il mio maglione ..e non è vero che ho rubato la macchina fotografica.
Continuo a ricalcare di rosso la mia rosa.

venerdì 16 dicembre 2011

"A" come...

“Pare che il giorno in cui nacqua Afrodite, gli Dei abbiano tenuto sull’ Olimpo un grande banchetto e che fra i tanti invitati ci fosse anche Poros, il Dio dell’Espediente, o se preferite dell’arte di arrangiarsi. A questa festa accaddero molte cose: arrivò Penìa, la Povertà, ma non la fecero entrare perché era troppo malvestita, e lei rimase fuori della stanza del banchetto nella speranza di rimediare qualcosa, un avanzo o una coscietta di pollo. Poros esagerò nel bere: a un certo punto, completamente sbronzo, uscì all’aperto e, fatti appena due passi, crollò al suolo. Al che Penìa, vedendoselo davanti, lungo disteso, pensò bene di approfittarne. “Io sono la Dea più povera, questo è Poros, il più furbo di tutti gli Dei: chissà che accoppiandomi con lui non riesca a migliorare la mia sorte!” E dall’unione della Povertà con l’arte di arrangiarsi nacqua l’Amore.”

Un lungo mormorio seguì le parole del vecchio filosofo. L’uditorio si fece ancora più attento: voleva saperno di più di questo Amore, così diverso da tutti quelli che fino allora erano stati descritti dai presenti. Socrate se la prese con calma: bevve un lungo sorso di vino, poi si guardò intorno, quasi meravigliato di aver suscitato tanto interesse con il racconto di Diotima, quindi cominciò a descrivere il figlio di Poros e Penìa.

“Amore non è né bello, né delicato, come pensano molti, ma al contrario, a somiglianza della madre, è duro, scalzo, vagabondo, uso a dormir nudo e sulla nuda terra, sui pianerottoli delle case e per le strade, abituato a trascorrere le notti all’addiaccio e sempre in compagnia della miseria. Inoltre, come suo padre, è anche insidiatore dei belli e dei nobili, sempre pronto a escogitare trucchi di ogni tipo, curiosissimo di apprendere, inventare trappole, dedito a filosofare, terribile ciurmatore, stregone, sofista…”




 A come........Amore.

..E tu lettore che ne pensi ? 


lunedì 21 novembre 2011

stupido elenco

     ELENCO DI COSE DA FARE :

·         Prendere la patente e portarlo in un bosco a guardare il tramonto
·         Trovare un interesse e parlarne con qualcuno
·         Studiare così non diventerò un imbecille
·         Aiutarlo con il tedesco
·         Rendere felice l’Albano capendo la matematica
·         Capire i fiori
·         Dare senza pretendere
·         Sorridere ogni giorno
·         Essere puntuale!
·         Essere gentile con tutti
·         Trovare uno scopo ed impegnarmi
·         Amare senza pretendere
·         Parlare con gli altri

..Questo elenco l’ho scritto nel febbraio di quest’anno.  

Solo la patente.


Oggi direi semplicemente…niente, oggi non direi più niente.
Oggi devo solo alzarmi e farmi una doccia.
..con un sorriso!







venerdì 18 novembre 2011

Giallo


Mi dico che sono una barbona. Ma voglio comprarmi un vestito. Un vestito per chiuque tu sia.  Un vestito con i fiori,di colore giallo, giallo pastello, e voglio che mi crescano i capelli, voglio mimetizzarmi con la terra..e voglio le foglie tra i miei capelli, le foglie gialle.
..e ci voglio un fiocco nero.




Stanotte qualcuno mi tirava, sentivo il rumore del mio trattenere, scuoti la testa, svegliati ! ..e dalle finestre bussa qualcuno, ma l’edera è dapertutto…e l’interrogazione di matematica non la faccio.

Accendo la luce.

Che ci faccio nuda con una donna…sono bagnata e imbarazzata.

Accendo la luce.

sugo al pomodoro mischiato con un caco.
Doccia!

Un ciccolatino scaduto, un libro di ricette…i primi doni della reception.




ci sarà pure un coniglio bianco da qualche parte..

sabato 12 novembre 2011

Frida, come Frida Kalo.

Ma che pubblico a fare le foto?..non ci capireste nulla, per quanto personale possa essere, che ne sapete di Sebastian e di Frida? E non mi va di aggiugere le scalette.

Dal mio rullino sono uscite solo foto sbiadite ed annebbiate, non vi piaceranno, non possono piacervi, non sono pulite e perfette...è uscito quel che è uscito, non le correggerò, mi piacciono così, incomprese.


Il pulman è tra 8 minuti.
E non lo sapete che si fa l’amore con le mani. No.
 L’occhio è stato ricoperto dalla pupilla. E mi sento  le narici addosso, e guardo altrove. Bianco. Eri tutto bianco.

Sono rimaste le pupille.  
Chiudi gli occhi.
Il pulman è arrivato.